Implantologia Orale - Considerazioni generali
L’implantologia orale endoossea è una disciplina chirurgica che consiste nella infissione nel tessuto osseo delle arcate dentarie, parzialmente o totalmente edentule, di radici artificiali che vanno a sostituire quelle dei denti mancanti, perduti per varie motivazioni patologiche.
Queste suddette radici artificiali vengono definite “impianti alloplastici” e sono costituite da Titanio, un metallo estremamente duro e perfettamente biocompatibile, che fanno da basi di sostegno degli elementi dentari protesici sostitutivi, che vi vengono applicati.

Tali sostituzioni dentarie permettono al paziente una perfetta riabilitazione funzionale masticatoria ed il ripristino di un piacevole aspetto estetico.
L’Implantologia orale vanta una lunga storia che si perde nella notte dei tempi, infatti, reperti archeologici ritrovati, dimostrano stupefacenti tentativi di sostituzioni artificiali dentarie dai tempi dell’Antico Egitto a quello degli Etruschi.
Gli inizi veri degli studi, della ricerca e delle sperimentazioni su base scientifica in epoca moderna risalgono ai primi del novecento e da allora lo studio costante, la continua ricerca unitamente alle notevoli intuizioni e ai sempre più frequenti risultati positivi dei ricercatori, ci hanno portato a quella che è oggi la moderna implantologia.

In questi ultimi anni, ha acquistato dignità di disciplina chirurgica basata su criteri altamente scientifici di sicura efficacia e che costituisce una delle materie fondamentali di studio nei corsi di Laurea in Odontoiatria e in Chirurgia maxillo facciale.
In modo più esplicito si può dire che ogni dente perduto, può essere sostituito da un impianto endoosseo che sostiene un dente artificiale con una certezza di lunga durata nel tempo. Tra le metodiche chirurgiche implantari normalmente utilizzate, la tecnica più praticata (previa anestesia locale), prevede l’incisione e lo scollamento della fibromucosa dalla zona ossea su cui si deve intervenire e l’infissione dell’impianto endoosseo nel sito previsto, riaccollamento dei lembi con relativa sutura.
Dopo un periodo d’attesa necessario per l’integrazione ossea dell’impianto, (circa tre mesi nella mandibola e cinque mesi nel mascellare), si procede ad un successivo reintervento per esteriorizzare l’impianto medesimo con conseguente applicazione della protesi sostitutiva.

Esiste inoltre un altro tipo di metodica, totalmente indolore, che si avvale di un protocollo chirurgico molto meno traumatico di quello normalmente in uso, (previa anestesia), con inserzione, dell’impianto, perforando direttamente la fibromucosa, ed evitando così l’incisione e lo scollamento dei lembi dal tessuto osseo.Pertanto questa metodica ha il pregio di consentire una totale assenza di complicanze sia intro che post operatorie e la possibilità di protesizzare immediatamente il paziente permettendogli di riacquisire la funzione fisiologica masticatoria e la vita di relazione senza alcun problema.

Indicazioni alla Implantoprotesi

  • Edentulia parziale o totale
  • Sostituzione i uno o più elementi nel pieno rispetto dei denti limitrofi
  • Applicazione di protesi fisse in totale edentulia
  • Pazienti intolleranti alla protesi tradizionale mobile sia parziale che totale
  • Ancoraggio di protesi totali in forti atrofie ossee, per aumentarne la stabilità

Controindicazioni alla Implantoprotesi

  • Dismetabolismi gravi non compensati
  • Insufficienza renale
  • Gravi cardiopatie
  • Osteoporosi
  • Soggetti immunodepressi
  • Pazienti in trattamento chemioterapico
  • Pazienti trattati con terapia radiante
  • Alcolisti
  • Tossicodipendenti

Possibili cause di insuccesso

  • Intervento di chirurgia impiantare eseguita in modo incongruo
  • Alterazioni gnatologiche non valutate o non compensate dal chirurgo
  • Applicazione di protesi sostitutiva non congrua
  • Paziente con scarsa cura dell’igiene orale
  • Assenza di periodici controlli specialistici
L’implantologia orale endoossea è una disciplina chirurgica che consiste nella infissione nel tessuto osseo ...